Da Calais a Rosarno, la situazione migratoria e la continua repressione su migranti e militanti legittimata dai governi attuali, emerge con violenza e fa parlare.
Il 2009 ha visto un aprirsi della politica di destra del governo Sarkozy e del suo amico ministro dell’ immigrazione Besson. Lo smantellamento della jungle, l’accampamento, tendopoli di Calais è stata la conseguenza più evidente e chiara della repressione e della volontà di pulizia etnica nell’ottica della politica francese.
L’azione è stata eseguita dalle forze dell’ordine, spiegate da ogni parte del paese in maniera esagerata e di proporzioni irrazionali che hanno solo messo i luce come la dignità proclamata dal governo sia stata una falsa e solo una parola come altre.
Il 2010 ha visto in Italia l’ennesima conseguenza del governo attuale di Berlusconi e la sua squadra, o squadrone. Maroni dopo la promozione del pacchetto sicurezza accusa ancora delle pecche derivanti dalla TROPPA TOLLERANZA passata nei confronti degli immigrati LAVORATORI e che troppo spesso non sono considerati come tali ma solo come etichette di clandestinità.
Rosarno e le reazioni violente animate da coloro che davvero controllano il territorio (cosche mafiose Bellocco in primis) sono state un ennesimo episodio di presa di posizione di immigrati stufi di essere considerati peggio delle merci stesse da un governo che non prende e non vuole prendere provvedimenti diretti e arrivare alle cause della situazione attuale. Il pacchetto sicurezza più che aumentare violenza e abuso poliziesco nelle strade e introiti alle casse dello stato più di quello che già entrava dagli immigranti, non fa e non da. Il NON cambiamento strategicamente coperto e legittimato non avverrà se non si continuerà a proclamare solidarietà con coloro che scendono in piazza, coloro che NON sono criminali ma che sono etichettati come tali solo per non essere in possesso di documenti. Documenti spesso trattenuti dalle stesse autorità o dalle organizzazioni mafiose.
Rosarno ora appare libera dalla feccia, come Calais. Sarà contento Calderoli che non vede l’ora di nuove esplulsioni. Sarà contento il Pdl e i suoi amici. Sarà contenta la mafia che avrà ancora una volta il potere di controllo. Per ora però la questura di Reggio Calabria ha garantito che non ci saranno espulsioni.
L’apparenza però non è da confondere con la realtà. La caccia all’immigrato intrapresa dal governo Sarkozy nella zona di Calais a tolleranza ZERO, è la stessa intrapresa dalla parte civile a Rosarno dove le forze dell’ordine non hanno il comando, ma è la mafia e la sua gente che continua imperterrita il controllo del territorio.
Il 2009 ha visto un aprirsi della politica di destra del governo Sarkozy e del suo amico ministro dell’ immigrazione Besson. Lo smantellamento della jungle, l’accampamento, tendopoli di Calais è stata la conseguenza più evidente e chiara della repressione e della volontà di pulizia etnica nell’ottica della politica francese.
L’azione è stata eseguita dalle forze dell’ordine, spiegate da ogni parte del paese in maniera esagerata e di proporzioni irrazionali che hanno solo messo i luce come la dignità proclamata dal governo sia stata una falsa e solo una parola come altre.
Il 2010 ha visto in Italia l’ennesima conseguenza del governo attuale di Berlusconi e la sua squadra, o squadrone. Maroni dopo la promozione del pacchetto sicurezza accusa ancora delle pecche derivanti dalla TROPPA TOLLERANZA passata nei confronti degli immigrati LAVORATORI e che troppo spesso non sono considerati come tali ma solo come etichette di clandestinità.
Rosarno e le reazioni violente animate da coloro che davvero controllano il territorio (cosche mafiose Bellocco in primis) sono state un ennesimo episodio di presa di posizione di immigrati stufi di essere considerati peggio delle merci stesse da un governo che non prende e non vuole prendere provvedimenti diretti e arrivare alle cause della situazione attuale. Il pacchetto sicurezza più che aumentare violenza e abuso poliziesco nelle strade e introiti alle casse dello stato più di quello che già entrava dagli immigranti, non fa e non da. Il NON cambiamento strategicamente coperto e legittimato non avverrà se non si continuerà a proclamare solidarietà con coloro che scendono in piazza, coloro che NON sono criminali ma che sono etichettati come tali solo per non essere in possesso di documenti. Documenti spesso trattenuti dalle stesse autorità o dalle organizzazioni mafiose.
Rosarno ora appare libera dalla feccia, come Calais. Sarà contento Calderoli che non vede l’ora di nuove esplulsioni. Sarà contento il Pdl e i suoi amici. Sarà contenta la mafia che avrà ancora una volta il potere di controllo. Per ora però la questura di Reggio Calabria ha garantito che non ci saranno espulsioni.
L’apparenza però non è da confondere con la realtà. La caccia all’immigrato intrapresa dal governo Sarkozy nella zona di Calais a tolleranza ZERO, è la stessa intrapresa dalla parte civile a Rosarno dove le forze dell’ordine non hanno il comando, ma è la mafia e la sua gente che continua imperterrita il controllo del territorio.