segunda-feira, 30 de junho de 2008
La fascia gialla
vi scrivo non come giornalista ma come persona. Servirebbe uno sciopero di tutti i lavoratori che non sono nati in Italia. So che è più difficile: chi ha il permesso di soggiorno o chi non ce l'ha, è più ricattabile. Ma basterebbe uno sciopero simbolico come, ad esempio, andare tutti a lavorare una settimana con una fascia gialla legata al braccio, o al polso, simbolo delle manette che l'Italia autoritaria vuole metterci.
Una protesta che raccolga anche il sostegno degli italiani. Ma,ritengo, deve partire da chi è arrivato qui. Per far vedere che la divisione tra immigrati e italiani è una divisione razzista, che si è tutti cittadini fondamentali e insostituibili e che senza gli 'immigrati' l'Italia si ferma. Serve questo per dare la sveglia all'Italia onesta e perbene che esiste ancora ma in questo momento si trova smarrita, ridotta a macerie dalla propaganda tv e politica messa in atto ormai in questi
anni. La settimana potrebbe essere quella dall'1 al 7 settembre,periodo della ripresa dopo l'estate. Negli stessi giorni l'Italia sarà sotto la lente internazionale: a Mantova c'è il più importante festival letterario italiano, a Venezia ci sarà il festival del cinema e a Monza si corre il gran premio di formula uno. Cultura, cinema sono gli unici ambienti dove è ancora possibile guardarsi da persone.
> Un abbraccio
> Fabrizio Gatti
sábado, 28 de junho de 2008
La fuga della musica
O meglio esistono ma li stanno rendendo inagibili agli esseri umani, ai comuni mortali, a NOI GIOVANI.
Spazi chiusi, centri sociali (Acqua potabile, Isola, Fornace, una lunga altra lista), spazi pubblici aperti a tutti ma non a NOI (Colonne di San Lorenzo, piazze,..) continuano ad esistere ma non nelle nostre mani.
Continuano ad esistere, sono là ad aspettare solo un nuovo appalto (possibilmente mafioso) che si occupi della ristrutturazione e futura gestione.
Non sembra ci appartengono più. Siamo troppo apatici per pensarci.
Lavoro, lo sfruttamento da tirocini non pagati, il mutuo di trent'anni minimo, affitto, auto, benza che sale sempre di più (quella è l'unica cosa che sale in questo paese), una birra a 5 euro (come se fossimo ricchi alcolizzati), ci rendono SCHIAVI...NOI SIAMO SCHIAVI.
Coloro davanti a NOI, i grandi, gli adulti che sanno le cose, che hanno esperienza ci stanno morfinizzando..o lo hanno già fatto.
Contro la legalizzazione delle droghe- ma sono i primi a drogare i propri figli.
Droghe PESANTI: tasse, non agevolazioni, interessi, campi rom in fiamme...
E ci hanno rubato anche il piacere della MUSICA.
Concerti notturni (non serali), batteristi con batteria dal vivo, sound da 8kw,...
Ormai sembrano ricordi passati...
MA VOGLIAMO DAVVERO CHE SIA COSì?
Intanto loro, i grandi, continuano a fare i propri interessi...
I soliti sospetti
Dopo l'assegnazione dei 133 milioni di euro per i primi tre anni in modo da far partire i lavori per l'Expo e soprattutto per cominciare a preparare il budget di massima da mostrare ai commissari del Bureau International des Expositions che arriveranno in lugllio.
Petizione contro l’insediamento dei padiglioni dell’EXPO 2015 La proposta che assume il giudizio negativo che il Comitato NOEXPO dà sula logica che sottende alla proposta di Milano come sede dell’Esposizione Universale del 2015, richiede ag ogni cittadino di esprimere la propria contrarietà nei confronti ddegl insediamenti previsti delle attvità espositive in una delle poche aree verdi sopravvissute nel nell’hinterland nord di Milano.
Attenzione Immigrazione!
Da www.sosfornace.org :
Apprendiamo dai giornali locali che la Polizia Ferroviaria della stazione di Rho ha portato a termine una “brillante” operazione nei confrontidi cinque stranieri fermati per «reati contro l’immigrazione». Il fatto che la polizia effettui i propri controlli sulla base dell’etnia delle persone e che la condizione di immigrato costituisca un motivo di sospetto per cui fermare un individuo è grave e pericoloso allo stesso tempo. Questa prassiè il frutto amaro del pesante clima politico che si è venuto a creare con l’insediamento del nuovo governo e che rende lecito equiparare gli immigrati irregolari a dei criminali. Da qui la pesante stretta repressiva che porta ai rastrellamenti di migranti a Milano da parte della polizia locale alla schedatura di cittadini italiani di etnia rom e, adesso, anche ai controlli suitreni nei confronti di persone solo perché straniere. Adesso che l’Expo porterà all’apertura di numerosi cantieri edili nei quali andrà a lavorare manodopera immigrata in nero, queste poltiche securitarie serviranno a contenere il costo del lavoro attraverso il ricatto dei CPT e dell’espulsione nei confronti di quei migranti che rivendicano migliori condizioni di vita.