Cari amici,
vi scrivo non come giornalista ma come persona. Servirebbe uno sciopero di tutti i lavoratori che non sono nati in Italia. So che è più difficile: chi ha il permesso di soggiorno o chi non ce l'ha, è più ricattabile. Ma basterebbe uno sciopero simbolico come, ad esempio, andare tutti a lavorare una settimana con una fascia gialla legata al braccio, o al polso, simbolo delle manette che l'Italia autoritaria vuole metterci.
Una protesta che raccolga anche il sostegno degli italiani. Ma,ritengo, deve partire da chi è arrivato qui. Per far vedere che la divisione tra immigrati e italiani è una divisione razzista, che si è tutti cittadini fondamentali e insostituibili e che senza gli 'immigrati' l'Italia si ferma. Serve questo per dare la sveglia all'Italia onesta e perbene che esiste ancora ma in questo momento si trova smarrita, ridotta a macerie dalla propaganda tv e politica messa in atto ormai in questi
anni. La settimana potrebbe essere quella dall'1 al 7 settembre,periodo della ripresa dopo l'estate. Negli stessi giorni l'Italia sarà sotto la lente internazionale: a Mantova c'è il più importante festival letterario italiano, a Venezia ci sarà il festival del cinema e a Monza si corre il gran premio di formula uno. Cultura, cinema sono gli unici ambienti dove è ancora possibile guardarsi da persone.
> Un abbraccio
> Fabrizio Gatti
segunda-feira, 30 de junho de 2008
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