terça-feira, 18 de novembro de 2008

Storia di perseveranza

Omid, Iraniano. Scappato dal suo paese che non riconosceva più dalla rivoluzione musulmana.
Con un visto per la Bosnia è partito lasciando una grande e amorosa famiglia che nonostante la lontananza e le difficoltà lo segue passo a passo.
Ora è il suo paese a non volerlo riconoscere.
Dopo l'occupazione dell'Università Libre di Bruxells, dove è rimasto per diversi giorni partecipando allo sciopero della fame e suonando flauto per i bambini, è stato considerato terrorosta. Il suo paese non lo accetta.
Ha chiesto asilo. Negato per due volte. Dopo essere stato rimandato indietro dalla Svezia che non lo ha accettato secondo la Dublin II, è dovuto convincersi che la lotta in Belgio non era ancora cominciata. La terza volta ha avuto risposta positiva. Ma la conferma definitiva non è ancora arrivata. Sono già 11 mesi che attende ma sembra non abbia ancora risposta alcuna. Il nervosismo e l'insicurezza non lo abbattono. Si dedica alla musica. Il suo flauto richiama in maniera viscerale il suo sfondo culturale e la sua appartenenza a una cultura Farsi che va ben oltre i confini di una nazione.
La sua lotta continua...Solidarietè avec les sans papiers!

Sem comentários: